Il nuovo testimone e l’ultima segnalazione su Denise Pipitone. La madre, Piera Maggio, ha spiegato tutte le novità, vere e presunte.
Il presunto testimone mai ascoltato ma anche l’ultima segnalazione arrivata dall’estero pochi giorni fa. Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, la bambina scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004, è tornata a parlare e lo ha fatto in televisione con il chiaro intento di mettere all’attenzione di tutti, media compresi, l’attuale situazione legata alla sparizione della figlia.

Denise Pipitone: gli anni di lotta della famiglia e il testimone
Presente nella trasmissione Verissimo con Silvia Toffanin su Canale 5, Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, la bambina scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004, ha voluto fare chiarezza dopo le ultime voci legate ad una svolta grazie ad un possibile testimone mai ascoltato prima. In primis, la donna ha tenuto a precisare che nel corso degli anni ci sia stato “un lavoro immane su quella bambina. Più volte io e il mio avvocato siamo andati a Milano, ma non sono mai state individuate queste persone. Ovviamente non ci siamo mai fermati, anche perché non abbiamo mai smesso di avere dei dubbi. Questi dubbi non ci hanno portato ad una verità concreta e sono ancora vivi”.
E in relazione a questo presunto nuovo testimone: “Sul nuovo testimone non mi sono espressa mai più di tanto ma sono state pubblicate e condivise frasi che non ho mai detto. Se sono qui è per fare chiarezza”. E ancora: “Non sappiamo nulla di questi argomenti, non siamo stati informati di niente“, ha detto la donna nel programma.
La nuova segnalazione dall’estero
La Maggio ha poi parlato di una nuova segnalazione, come tante arrivate nel corso degli anni: “L’ultima è arrivata pochi giorni fa dall’estero, ho chiesto di fare una verifica più approfondita“, ha detto la donna spiegando che lei, come Pietro, “non possiamo più illuderci”.
Passaggio anche su altri aspetti: “Abbiamo più di un paio di processi aperti per querele verso persone che hanno scritto cose allucinanti su di noi ma a processo devono avere il coraggio di sostenere ciò che pensano. È facile nascondersi dietro una tastiera, ma devono portarci rispetto, perché è un dovere nei confronti nostri, essendo i genitori di Denise”.